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Centro Internazionale di Cultura Giovanni Pico della Mirandola
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Pubblicazione atti convegno "Pico e la Cabbalà"

Si prevede la pubblicazione, presso la collana Studi pichiani, Olschki editore, degli atti del Convegno, svoltosi nel 2007, su Giovanni Pico e la Cabbalà, curati dal professor Fabrizio Lelli. Si è tratta di un volume importante nel quale si da’ conto delle interferenze tra Cabbalà italiana quattrocentesca e pensiero pichiano. Data la difficoltà di definire un’unica tipologia cabalistica nell’Italia del Quattrocento, crocevia delle più varie interpretazioni della disciplina ebraica, nel convegno si è dato ampio spazio alla definizione dei vari indirizzi speculativi della Cabbalà ebraica nell’Italia di Pico, tenendo presente sia la loro dipendenza da modelli ereditati dal passato sia la decisa influenza della cultura umanistica non ebraica sull’ebraismo italiano del XV secolo.

Pubblicazione atti convegno "San Possidonio e Sant’Agostino. Identità, culto e tradizione"

Il convegno si è svolto nel dicembre dell’anno 2009 e ha visto la partecipazione di numerosi studiosi impegnati nell’approfondimento di tematiche storiche, filosofiche e religiose. E’ stata l’occasione per esaminare alcuni aspetti relativi alla figura di un santo dal profilo multiforme ed incerto, come Possidonio o Possidio, vissuto nel IV/V secolo e venerato a Mirandola, giustapponendoli ai tratti salienti del pensiero di Sant’Agostino d’Ippona, personaggio centrale nella storia filosofica e religiosa dell’Occidente.

Pubblicazione dell' "Epistolario" di Giovanni Pico

La pubblicazione dell' "Epistolario" pichiano costituisce un ambizioso obiettivo di fondamentale rilevanza nell'ambito degli studi sul Filosofo. Il lavoro comporta un'attenta e complessa analisi delle fonti - manoscritti, incunaboli e cinquecentine - relative a missive di o a Giovanni, materiale che costituisce un eccellente ed imprescindibile strumento per conoscere il pensiero del Mirandolano

Ricorrenze relative alla signoria della famiglia Pico e alla storia di Mirandola

Nel 2011 si celebrano gli anniversari di due date importanti per la storia di Mirandola. Si ricorda infatti l’inizio della dinastia dei Pico, con l’investitura dell’imperatore Enrico VII nel 1311.
E si ricorda nel contempo anche la fine del governatorato pichense sulla Città, quando nel 1711 entrarono in Mirandola gli Estensi dopo aver acquistato il territorio della signoria messa all’asta dall’Imperatore che dichiarò decaduti i Pico, resi colpevoli di tradimento e fellonia verso l’autorità imperiale. C’è poi un altro evento di particolare rilievo per la Città, il celebre assedio di Papa Giulio II , il cui culmine fu raggiunto nel mese di gennaio dell’anno 1511.
Il Centro Pico collaborerà con il Comune di Mirandola per celebrare degnamente queste ricorrenze.

Progetto Giovan Francesco Pico

Il Centro negli anni ha cercato di prestare una certa attenzione verso un figura di grande interesse come Giovan Francesco Pico.
In questo si è tentato di seguire l’invito di Eugenio Garin, che anche quando venne a Mirandola per l’ultima volta, nel 1994, nel corso del convegno pichiano, ebbe modo di
- pubblicazione delle maggiori opere di Giovan Francesco Pico;
- approfondimento aspetti legati alla biografia di Giovan Francesco Pico;
- Giovan Francesco Pico e la stregoneria; Giovan Francesco Pico e la produzione numismatica

"Il genio degli italiani. Pico e gli altri tra positivismo e fascismo"

Si prevede l’organizzazione di un seminario incentrato sul concetto dell’uomo di genio elaborato dalla storiografia dell’Ottocento e del Novecento.
Rileva affrontare l’argomento con particolare riferimento agli studi sul positivismo in Italia e in Europa e, naturalmente, a Lombroso ed alla sua scuola. Attenzione particolare dovrà essere riservata su figure esemplari dell’uomo di genio, Giovanni Pico ed altri personaggi eccellenti del Rinascimento visti attraverso la tradizione degli studi positivisti.
Una lettura di queste figure (Pico, Ficino, Lorenzo il Magnifico, Leone X, Ettore Fieramosca etc.) potrà essere effettuata anche tramite romanzi, cinema e naturalmente anche fumetti e pubblicità dalla fine dell’Ottocento ai nostri giorni.